BREVE STORIA DELLA CONDOTTA DI MANTOVA

La prima iniziativa della Condotta Arcigola di Mantova è del Maggio del 1986 in occasione dello scandalo del metanolo. Carlo Petrini e Gigi Piumati tennero nella Sala del Piermarini una memorabile conferenza organizzando il primo laboratorio del gusto della nostra Associazione: versarono a ciascun partecipante due bicchieri di barbera (una buona e l'altra al metanolo) invitandoli a capire con i propri sensi quale fosse la buona e quale la velenosa.
Da quel giorno le iniziative della Condotta di Mantova si sono moltiplicate seguendo il percorso prima di Arcigola e poi di Slow Food.

Dal 1989 al 2000 l'attività della Condotta si sviluppa intorno ai temi del diritto al piacere e della convivialità, della degustazione consapevole con serate gastronomiche per i soci, ma anche di solidarietà (Pranzi di Babette) o di animazione gastronomica con le scuole . L'attività di convivialità ha avuto prevalentemente sede presso l'Ochina Bianca.

Dal Marzo del 2000 la Condotta ha come sede esclusiva Opera Ghiotta Teatro del gusto, nella quale l'attività assume nuova complessità ( Laboratori del Gusto, presentazione Presidi Master, corsi, convegni, cene su temi di attualità...ecc.). E' in questo periodo che nasce il Presidio del Salame Casalino dei contadini mantovani, e l'Orto scolastico di Pegognaga.
Nell'Aprile del 2006 il gruppo di Pegognaga decide di riaprire la Condotta del Basso Mantovano. La Condotta di Mantova accoglie con favore e aiuta, mettendo a disposizione la metà dei propri fondi per la nascita della nuova realtà.

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Dall'Aprile del 2007 la nuova svolta. La Condotta lascia Opera Ghiotta (che diventa un ristorante), troppo connotata come luogo dedicato ai temi del diritto al piacere e della convivialità.
C'è bisogno di aprire un altro percorso che la veda impegnata la Condotta sui nuovi temi legati alla difesa della biodiversità, dell'educazione del gusto, degli orti in Condotta delle Comunità di Terra Madre.
Si apre CASA SLOW una nuova sede in città, adatta allo sviluppo di un'attività di incontro, riflessione, educazione... e perché no di difesa del diritto al piacere e di esercizio della convivialità.
La nuova sede, che si trova al piano terra di un palazzo del '700 è costituita da un bel salone (e da una cucina), perfettamente idonei ad ospitare la "nuova" Condotta Slow Food di Mantova.

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